Secondo voi con quale rum devo suicidarmi?

17 ottobre 2015

Guerra tra poveri



Alterno piacere
del lasciarsi andare
tra i flutti del giorno
e la risacca del sonno

Soffici le lenzuola
abbracciano ricordi diurni
che si assottigliano sul cuscino
in immagini di sogno

Quando un richiamo lontano
impercettibile sirena
si insinua lentamente
subdolo nel mio inconscio

Sordida zanzara
dall’isterico olfatto
che irrompi nel mio limbo
con ematofaga avarizia

Infetta vittima della dipendenza
la stessa vita ti rese ceca
nel protrarsi dell’astinenza
la cecità ti rende bieca

La tua sinuosa danza
è il mio nevrotico tormento
la tua sontuosa fame
alimenta il mio lamento

Tutto il senso della tua vita
nel valore di una mia notte
tu per necessità
io per insofferenza

E la smania della mia pace
diviene brama della tua fine
per conquistare un infinito silenzio
in un’infinitesima guerra