Secondo voi con quale rum devo suicidarmi?

29 gennaio 2008

G - Eau de parfum

Annotate questa data, perchè segna la svolta di un blog che da semplice e personale pattumiera di considerazioni, si rilancia come vetrina poliforme, multivisiva ed europerversa!
Evidentemente qualcuno ha deciso di puntare su questo angolo web dimenticato da Dio, ma non dai frequentatori e commentatori che assiduamente spulciano i post scomodi che intermittentemente quì compaiono e tramortiscono...

e allora, benvenuto al primo sponsor di questo maleodorante blog!



22 gennaio 2008

Quando una scarpa può superare l'immaginazione

Avreste mai pensato che un semplice capo d'abbigliamento diventasse la radice del desiderio dell'immaginario collettivo fino a trasformarsi in vero e proprio feticcio, in un improbabile oggetto di culto?
Scarpe... diceva qualcuno: che cosa sono i milioni, se in cambio puoi comprarci le scarpe?
Ebbene, qualcuno (anzi, qualcuna) ha osato andare oltre i limiti imposti da questo tempo che ci impone canoni e ci imbottisce di lughi comuni, ha abusato delle proprie facoltà allucinogene e ha speculato sulle probabilità cromatiche dello spettro del visibile per raggiungere la pace dei sensi di qualsiasi essere umano dipendente dall'anfetamina.
Una scarpa può avere il sopravvento su chi la indossa, può impossessarsi della sua anima, può muoversi indipendentemente dalla volontà del piede che la indossa... può l'involucro prendere vita e muovere verso un anarchico arcobaleno di mete e sfumature mai immaginate, imprigionando il contenuto e la sua capacità di scelta?
Può l'oggetto usurpare il significato al soggetto, può un colore monocromare tutto il resto?
Ora so di sì!
to be wore...

12 gennaio 2008

Giulien, sei avvertito!

Rufus è tornato ed è più gay che mai !!!

6 gennaio 2008

Le uve del vicino sono sempre più verdi!

Signori scusate. Volevo, nonostante tutto, tirare le somme in modo positivo... dopo gli improperi sul Natale, dopo aver screditato il canuto e beneamato omonimo Babbo, dopo aver sgrullato, con le briciole di panettoni vari, ogni residuo di questa posticcia (voi continuate a chiamarla così) festività, dopo che la presunta gioia, le palline, le lucine, le stelline, i regalini, i messaggini, .... , hanno cancellato almeno per qualche giorno, la tristezza dei nostri occhi che riflettono senza pietà il grigio riflesso del plumbeo cielo de sti tempi bigi, dopo che una coltre di cartine stagnole colorate e carte da regalo strappate vengono giù, dopo che anche la carta crespa delle montagne di Betlemme si è ammollata con il muschio umido del boschetto dietro l'angolo, dopo che la novità dei regali (notare: non i regali) sbiadisce, non riuscendo più a colmare quell'enorme vuoto in cui il silenzio riecheggia come il più assordante dei lamenti e ti ricorda che il Natale in fondo non ti ha cambiato un cazzo e mai lo farà... dopo tutto questo, insomma, io ci ho comunque brindato sopra (ognuno al suo brindisi dà il suo significato) con il vino che sembra aver conquistato definitivamente il cuore e il palato di noi, gente speranzosa di Villa Fiorita.

PS: occhio all'etichetta!