E' ormai opinione diffusa, ma nella maggior parte dei casi non suffragata da riscontri concreti da parte dei promotori di tali fantasticherie, che i brasiliani siano (cito le testuali parole) delle "macchine del sesso", siano "nati per fare sesso" e baggianate varie.
Se poi il braziliano si chiama Carlos, sembra che l'effetto afrodisiaco sia "tremens"!
Signori (ma soprattutto signore)... adesso basta!
Eccolo quì sotto il Carlos medio del brasile...

Basta con i luoghi comuni, con le frasi cincischiate nei bar, con il racconto dell'amico del fratello della vicina del coinquilino della zia del tale... facciamola finita con idealizzazioni artefatte e utopistiche, che hanno più a che fare con i sogni erotici che attraversavano il buco della serratura delle commedie sexy all'italiana, piuttosto che con i veri bisogni ed esigenze di noi italiani, pantofolai per eccellenza, con i bigodini e pigiama di pile lei e la canotta e il pedalino lui....
Ma chi ce lo dice che il/la brasiliano/a è la risposta concreta alle nostre esigenze, comprese quelle di essere nostro complice nelle nostre abitudini anti-sforzo-pseudo-ginnico come il cappuccio e cornetto la mattina, la tv sul divano, la pastasciutta e il trascinarsi stanchi di una vita piena di stenti... quando vi guarda commiserandovi, dall'alto dei suoi addominali scolpiti ed oleati nel mistico chiaroscuro del crepuscolo?
Pensate che un culetto a baule possa soddisfare appieno i nostri veri bisogni o è un'infatuazione che termina quando si solleva dal letto a ritmo di samba... rivelandosi in fondo fine a se stesso (e poi la samba dopo un po' rompe le balle) ?!!
Ma perfavore: lo sanno questi cantastorie che quasi l'80% dei brasiliani sono bianchi e la maggior parte di essi hanno la panzetta, proprio come noi altri, poveri abitanti del pianeta Terra?
E allora possiamo capire come l'immagine di questo simpatico amigo d'oltreoceano sia leggermente stereotipata (oltrechè inflazionata) !!!
Rivalutiamo il maschio latino... caliente e passionario, la bellezza mediterranea delle nostre pulzelle. Però... forse le argentine...
Eppoi mi sembra proprio che Rocco Siffredi sia italiano!
